Consiglieri di Condominio chi sono questi sconosciuti e che poteri hanno?

Scriviamo questo articolo per rispondere ad una richiesta di una nostra lettrice che, nell’apprendere che all’assemblea di condominio sono stati eletti 3 consiglieri di condominio, ci ha chiesto a che cosa servono e perché.

       Iniziamo col dire che un’indagine di mercato ha rilevato che 6 italiani su 10 non parlano con il proprio vicino di casa o non hanno interesse nell’approfondire la conoscenza di chi abita nel nostro stesso palazzo (clicca qui per saperne di più) e che spesso, quando ci sono lavori da fare all’interno di un palazzo, la ditta in questione non sa mai a chi citofonare. Mettiamoci anche che le truffe porta a porta sono sempre di più e che ormai ci si fida sempre meno delle persone che ci citofonano e…ecco trovate delle buone ragioni per avere un consiglio di condominio!

Il consiglio di condominio non è altro che un gruppo di condòmini più ristretto rispetto all’assemblea vera e propria che ha come compito quello di coadiuvare nella gestione l’amministratore e di controllarne l’operato. Una sorta di piccolo gruppo interno allo stabile che, da una parte aiuta l’amministratore e i suoi collaboratori a svolgere il loro lavoro presso e per lo stabile e dall’altra, ha funzione di controllo sull’operato dello stesso amministratore. I compiti e le funzioni del consiglio di condominio solitamente vengono elencati all’interno dei regolamenti di condominio (ove questi regolamenti sono recenti) oppure vengono decisi in assemblea al momento dell’elezione degli stessi.

      A differenza del vecchio capocasa (o caposcala) che non erano minimamente menzionati da nessuna norma, il consiglio è rubricato al secondo comma dell’art. 1130 bis del codice civile che ci dice: “L’assemblea può anche nominare, oltre all’amministratore, un consiglio di condominio composto da almeno tre condòmini negli edifici di almeno dodici unità immobiliari. Il consiglio ha funzioni consultive e di controllo.”  Non molto esaustivo e che sicuramente lascia spazio a mille interpretazioni anche spesso discutibili, ma una cosa è certa: il consiglio di condominio non ha nessun POTERE DECISIONALE in merito a questioni riguardanti lo stabile, ma solo funzione consultiva. E l’unico organo che ha potere in merito è (e rimane) solo ed esclusivamente l’assemblea di condominio. Qualsiasi delibera o articolo del regolamento (di condominio) che dà poteri decisionali ai consiglieri, è a nostro parere, da ritenere nulla.

Una volta chiarito questo punto molto importante, bisogna però tenere conto del fatto che il consiglio spesso è molto utile nell’aiutare l’amministratore nei casi di lavori straordinari  o di ristrutturazione del palazzo o di cambio imprese operanti nello stabile. Quindi, una volta deliberata la richiesta in assemblea, si ritiene che il consiglio di condominio possa coadiuvare l’amministratore nella scelta del preventivo e dei lavori in progetto. Facciamo un esempio pratico: in assemblea si decide di cambiare ditta delle pulizie perchè troppo onerosa e che avrà l’incarico la ditta che spunterà il prezzo più basso. Una volta reperiti i preventivi il consiglio, avendo avuto mandato specifico in materia dall’assemblea, potrà scegliere l’impresa di pulizie.

Molto importante anche la funzione di controllo: che cosa significa? L’amministratore per compiere le sue funzioni, viene investito di un mandato tramite l’assemblea per il quale i condomini danno piena fiducia al professionista nel compiere il suo operato. D’altro canto, è capitato spesso che amministratori furbetti e irrispettosi della professione che svolgono, gonfiassero fatture o intascassero più del dovuto. Il consiglio di Condominio ha quindi il compito di controllare l’operato dell’amministratore revisionando il rendiconto annuale e avendo facoltà (come d’altronde ne hanno diritto tutti i condòmini) di richiedere TUTTE le fatture e i documenti che l’amministratore ha di proprietà del condominio. Ricordiamo infatti che l’amministratore è un facente funzioni del condominio e quindi tutto ciò che riguarda o è stato pagato per conto dello stabile non è proprietà dell’amministratore.

Speriamo con questo articolo di aver chiarito vari dubbi sull’organo in questione e ricordiamo a tutti che potete farci le vostre domande o segnalazioni a: amm.coabitare@gmail.com direttamente su Facebook!

10 pensieri su “Consiglieri di Condominio chi sono questi sconosciuti e che poteri hanno?

  1. Umberto

    Molto utile il sito, complimenti.
    Quesito: un condomino assente all’assenbea può essere eletto (o rieletto) consigliere ?
    Grazie.

    1. La legge non dice niente a riguardo. Il consiglio è che venga preventivamente avvisato della sua candidatura; in caso contrario, il condomino eletto avrà comunque la possibilità di declinare la carica. Si dovrà quindi procedere all’elezione di un sostituto

  2. Elisabetta

    Il figlio di un condomino può esercitare la funzione di consigliere di scala e/o può esercitare con una delega del genitore intestatario?

    1. buongiorno. Si, un figlio se delegato dal genitore intestatario dell’appartamento può esercitare la funzione di consigliere. Noi solitamente per non creare malumori nel condominio, chiediamo in assemblea, al momento della votazione se qualcuno abbia qualcosa in contrario. Ricordiamo infatti che è l’assemblea a decidere i consiglieri.

  3. Nunzia

    Buongiorno è possibile che i consiglieri di condominio abbiamo deciso in assemblea di consiglio con l’appoggio dell’amministratore di occupare una parte del cortile condominiale con delle fioriere in cemento per evitare che sostino delle auto solo momentaneamente? senza che i condomini ne siano stati informati?

    1. Buongiorno! Come scritto nell’articolo, il consiglio di condominio non ha nessun POTERE DECISIONALE in merito a questioni riguardanti lo stabile, ma solo funzione consultiva. E l’unico organo che ha potere in merito è (e rimane) solo ed esclusivamente l’assemblea di condominio. Motivo per il quale se non è un provvedimento d’urgenza ratificato poi in assemblea, la loro decisione non può essere deliberata e ci sono i termini per far pagare le fioriere ai consiglieri che hanno preso la decisione. Ti ringraziamo per aver visitato il nostro sito e ti chiediamo di lasciare una recensione su google.

  4. Monica

    Mio marito è già consigliere di condominio. Adesso alcuni condomini hanno proposto e votato la mia candidatura : è possibile che entrambi facciamo parte del consiglio di condominio o vi è qualche impossibilità ?

    1. Buongiorno, come si dice solitamente in giurisprudenza, se la cosa non è vietata è lecita. A differenza della legge però, la giurisprudenza si occupa anche della moralità delle leggi e normative. Mi sento di rispondere quindi che non vi è nessuna impossibilità, ma moralmente poco conveniente avere due voti in consiglio condominiale risalenti alla stessa unità immobiliare.

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