Adeguamento dell’impianto centralizzato in condominio: Come funziona?

A pochi mesi dalla scadenza degli obblighi di adeguamento dell’impianto centralizzato della caldaia sono ancora molti i dubbi che attanagliano i condòmini. Abbiamo deciso quindi di scrivere un articolo per cercare di chiarire le domande che ci vengono fatte più frequentemente.

La contabilizzazione del calore condominiale, è il nuovo obbligo entrato in vigore in Italia dal 19 luglio 2014. Ciò prevede che gli impianti di riscaldamento centralizzato dei condomini debbano essere dotati di contatori individuali per ogni ente all’interno dello stabile.

La contabilizzazione del calore è il meccanismo che consente, in presenza di una caldaia centralizzata istallata nel condominio, di calcolare i consumi e gestire in maniera autonoma l’impianto di riscaldamento e di acqua calda nella propria casa.
Ogni condòmino, pertanto, attraverso l’installazione di particolari dispostivi quali valvole termostatiche e sensori di temperatura, ha la possibilità di utilizzare il riscaldamento a proprio piacimento, senza alcuna limitazioni di orari o temperatura. Questo significa che può scegliere quando accendere o spegnere il riscaldamento, aumentare o diminuire la temperatura interna entro i limiti di legge.
La caldaia rimane sempre unica per tutto lo stabile, ma ciascun condòmino ha piena libertà di gestione della temperatura e degli orari di accensione/spegnimento nel proprio appartamento, ma ancora più importante paga solo la quantità di calore effettivamente consumato.

Gli stabili soggetti alla nuova normativa sulla contabilizzazione del calore sono tutti quei condomini con caldaia centralizzata, il cui impianto sia a distribuzione verticale e costruito fino agli anni ’80,  sul quale si dovrà intervenire con una contabilizzazione indiretta, e quelli con distribuzione ad anello, costruiti a partire dagli anni ’90.

Gli impianti costruiti fino agli anni ’80 e cioè quelli che hanno la cosiddetta distribuzione verticale, nelle unità immobiliari ricevono il fluido termovettore dai diversi montanti che servono i locali di ogni piano dell’edificio posti sulla stessa colonna. In questa tipologia di impianti, la forma applicabile per la misurazione individuale del calore è la contabilizzazione indiretta, resa possibile dall’installazione dei ripartitori di calore e delle valvole termostatiche su ogni radiatore. (cit. ediltecnico).

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Per quanto riguarda invece la distribuzione ad anello, è possibile intercettare l’entrata e l’uscita del flusso termico per ogni unità immobiliare e questo permette quindi la sola e semplice installazione di un contatore di calore all’entrata del flusso. Questo contatore, misura il calore assorbito o rilasciato dal liquido di trasmissione circolante, consentendo di misurare esattamente l’energia termica rilasciata nell’unità immobiliare.

La scadenza perentoria per l’adeguamento, è fissata al 31 dicembre 2016 e dal 1° gennaio 2017, scatteranno pesanti sanzioni per gli edifici la cui contabilizzazione individuale del calore non sarà operativa a tutti gli effetti, per cui non basterà aver effettuato un progetto o una delibera dell’Assemblea condominiale sull’avvio dei lavori, per evitare la multa. Le sanzioni contabilizzazione calore 2017 vanno da 500 a 2500 euro sia per il condòmino che per il condominio.

È vero, il costo per effettuare questa operazione non è proprio economico, ma cerchiamo di vedere il lato positivo: prima di tutto MAGGIORE RISPARMIO, sia in termini di efficienza energetica (la caldaia centralizzata offre una combustione migliore di quelle autonome) che economicamente (la contabilizzazione per ente permette di ridurre i consumi)!
C’è poi da sottolineare la possibilità di detrazione fiscale della spesa: nel caso di ristrutturazione edilizia, per la sola istallazione di termoregolazione e contabilizzazione del calore, le spese sono detraibili al 50% (bonus ristrutturazioni); mentre se approfittate dell’obbligatorietà dell’adeguamento per cambiare anche la vecchia caldaia con un impianto a condensazione, potrete approfittare dell’ecobonus per l’efficienza energetica che ha il 65% di detrazione.

Ma come ripartire la spesa in condominio? Innanzitutto in caso di caldaia centralizzata, nel vostro regolamento di condominio dovrebbe esserci la tabella di ripartizione delle spese riguardanti la caldaia, secondo poi ricordiamo che l’adeguamento è una spesa straordinaria e come tale dev’essere gestita. La suddivisione delle spese viene decisa a maggioranza e la stessa assemblea può proporre una ripartizione delle spese in percentuale tra parti uguali e da suddividere secondo i millesimi.

Come sempre, per richiedere maggiori informazioni o preventivi clicca qui

©RIPRODUZIONE RISERVATA CoabitareBLOG

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