Confermata scadenza per l’adeguamento all’impianto centralizzato in condominio

Con il decreto legislativo del 19 luglio 2016 numero 141, il consiglio dei ministri ha confermato la scadenza posta al 31 dicembre 2016 per l’adeguamento dell’impianto centralizzato della caldaia nei condomini e ne ha approfittato per sottolineare gli adempimenti che devono essere compiuti.

In particolare all’articolo 16, il comma 6 viene completamente sostituito, stabilendo che “il proprietario dell’unità immobiliare che non installa, entro il termine ivi previsto (cioè il 31 dicembre 2016- ndr), un sotto-contatore (di cui alla lettera b), è soggetto ad una sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2500 euro per ciascuna unità immobiliare. Ciò non si applica quando da una relazione tecnica di un progettista o di un tecnico abilitato risulta che l’installazione del contatore individuale non è tecnicamente possibile o non è efficiente in termini di costi o non è proporzionata rispetto ai risparmi energetici potenziali”.

Anche il comma 7 subisce delle modifiche, in quanto anche il proprietario dell’unità immobiliare, che non provvede ad installare sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore individuali per misurare il consumo di calore in corrispondenza di ciascun corpo scaldante posto all’interno dell’unità immobiliare, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2500 euro per ciascuna unità immobiliare.

Rimane sempre la regola che ciò non si applica quando da una relazione tecnica di un progettista o di un tecnico abilitato risulta che l’installazione dei predetti sistemi non è efficiente in termini di costi.

Mentre, ai sensi del nuovo comma 8, anche il condominio alimentato da teleriscaldamento o da teleraffrescamento o da sistemi comuni di riscaldamento o raffreddamento, che non ripartisce le spese in conformità alle disposizioni di cui all’articolo 9, comma 5, lettera d), è soggetto alla sanzione amministrativa che varia sempre da 500 a 2500 euro.

È da sottolineare che le sanzioni amministrative sono ad “unità immobiliare” e non una per condominio, quindi ATTENZIONE!

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©RIPRODUZIONE RISERVATA CoabitareBLOG

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